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SAN LEONARDO

leonardoSan Leonardo da Porto Maurizio
(Patrono delle Missioni al popolo)
Non tutte le Parrocchie possono "vantarsi" di aver avuto, nel corso degli anni, un Santo che abbia "esercitato" una qualsiasi attività, nel proprio territorio e Chiesa Parrocchiale.
Barbarolo ha avuto questa grande "grazia divina" di aver ospitato, ascoltato, pregato insieme a un Santo che ha lasciato tracce indelebili nel tempo.
Il Santo che è passato da Barbarolo, che si è fermato appositamente, nel corso del suo mandato pontificio, è San Leonardo da Porto Maurizio.
Prima di passare a informazioni esaurienti, la storia completa, è bene dare una prima presentazione per intuire la grandezza di questo Santo, l'importanza che esso ha avuto nella storia della Chiesa.
San Leonardo, il Santo della Via Crucis e dell'Immacolata; il frate che salvò dalla totale rovina il Colosseo, il predicatore infiammato dalla Passione di Cristo, il patrono delle "Missioni al popolo".
Questi sono i contrassegni di San Leonardo da Porto Maurizio.

Ligure, era nato nella attuale Imperia nel 1676 da un capitano di marina, Domenico Casanova, che lo lasciò orfano in tenera età. Condotto a Roma, compì i suoi studi presso il Collegio Romano e poi entrò nel Ritiro di S. Bonaventura, sul Palatino, vestendovi il saio francescano.
Svolse la sua attività sacerdotale prevalentemente a Firenze.
leonardoLe croci piantate dai suoi confratelli fuor di Porta S. Miniato divennero per lui altrettanti pulpiti all'aperto. Sull'efficacia della sua parola fanno fede alcun episodi della vita del santo.
Alla fine di una predica sulla Passione, in Corsica, gli uomini, induriti da odi secolari, scaricarono in aria i fucili e si abbracciarono in segno di pace.
A Firenze le sue prediche costituivano un richiamo per tutti i cittadini, prostitute comprese, e nell' ora delle predica di fra Leonardo, i bordelli restavano chiusi.

Nell'anno giubilare 1750, proclamato da Benedetto XIV, il famoso e importante Card. Lambertini, bolognese, di grande elevatura Pastorale, fece epoca la Via Crucis predicata da fra Leonardo il 27 Dicembre, nel Colosseo.
Era la prima volta che si celebrava un rito religioso nell'anfiteatro Flavio (Colosseo).
Da quell'anno la pia tradizione si mantenne fino ai giorni nostri e ogni venerdì Santo il Papa compie personalmente il Rito Penitenziale.
Quella Via Crucis ebbe anche un grande merito per l'arte: il Colosseo fino a quell'anno era servito da cava di pietra, ma dopo quella memorabile Via Crucis venne considerato luogo sacro, meta di devoti pellegrinaggi, e la sua demolizione si arrestò.

Fra Leonardo era un gran devoto della Madonna e un appassionato assertore dell' Immacolata Concezione. Convinse lo stesso Pontefice a indire un "Concilio senza spese", cioè un referendum tra i Vescovi, per procedere poi alla proclamazione del dogma.
Papa Lambertini preparò, a questo scopo, una "Bolla", anche se, per varie cause il documento non venne mai pubblicato. Nel 1751 fra Leonardo, dopo aver predicato varie Missioni nel bolognese tenne la sua ultima missione a Barbarolo e la sua ultima predica, il 2 Novembre, in occasione dell'innaugurazione della Via Crucis, nella Chiesa Arcipretale di Pianoro ( nota: l'attuale Pianoro Vecchio)
La mattina dopo celebrò la S. Messa nella chiesa di Musiano, poi da lì partì con l'aiuto di amici di Ferrara.
La data della morte è leggermente controversa: il 26 Novembre, per alcuni e il 27 Novembre poco dopo la mezzanotte per altri studiosi, nel prediletto ritiro di S. Bonaventura sul Palatino, e lo stesso papa andò ad inginocchiarsi accanto alla salma.

Sulla tomba del santo venne esposta la " lettera profetica " scritta da fra Leonardo poco prima della morte.
In essa preconizzava la proclamazione del " Dogma dell' Immacolata Concezione "





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